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segunda-feira, 10 de junho de 2013

ci affoga dentro proprio fino agli occhi

Uno non può sperare di scrivere qualcosa di serio cosí alla legera, come con una mano sola, svolazzando via fresco fresco. Non si può cavarsela cosí con poco. Uno, quando scrive una cosa che sia seria, ci casca dentro, ci affoga dentro proprio fino agli occhi, e se ha dei sentimenti molto forti che lo inquietano in cuore, se è molto felice o molto infelice per una qualunque ragione diciamo terrestre, che non c'entra per niente con la cosa che sta scrivendo, allora, se quanto scrive è valido e degno di vita, ogni altri sentimento s'addormenta in lui. Lui no può sperare di sebarsi intatta e fresca la sua cara felicità, o la sua cara infelicità, tutto s'allontana e svanisce ed è solo con la sua pagina, nessuna felicità e nessuna infelicità può sussistere in lui che non sia strettamente legata a questa sua pagina, non possiede altro e non appartiene ad altri e se non gli succede così, allora è segno che la sua pagina non vale nulla.

Natalia Ginzburg, 'Il Mio Mestiere', Le Piccole Virtú, Einaudi, 2012 (1ª edição 1962).

quarta-feira, 29 de maio de 2013

L'Italia, l'Inghilterra

L'Italia è un paese pronto a piegarsi ai peggiori governi. È un paese dove tutto funziona male, come si sa. È un paese dove regna il disordine, il cinismo, l'incompetenza, la confusione. E tuttavia, per le strade, si sente circolare l'intelligenza, come un vivido sangue.
È un'intelligenza che, evidentemente, non serve a nulla. Essa non è spesa a beneficio di alcuna istituzione che possa migliorare di un poco la condizione umana. Tuttavia scalda il cuore e lo consola, se pure si tratta d'un ingannevole, e forse insensato, conforto.
In Inghilterra l'intelligenzia si traduce nelle opere, ma se la cerchiamo attorno a noi per la strada, fra la gente che passa, non ne troviamo un solo barlume, e questo, certo stupidamente e ingiustamente, ci sembra una privazione, e ci fa ammalare di malincolia.

Natalia Ginzburg, "Elogio e Compianto dell'Inghilterra", Le Piccole Virtú, Einaudi, 2012 (primeira edição, 1962).

domingo, 26 de maio de 2013

In questa

C'è una certa monotona uniformità nei destini degli uomini. Le nostre esistenze si svolgono secondo leggi antiche ed immutabili, secondo una loro cadenza uniforma ed antica. I sogni non si avverano mai e non appena li vediamo spezzati, comprendiamo a un tratto che le gioie maggiori della nostra vita sono fuori della realtà. Non appena li vediamo spezzati, ci struggiamo di nostalgia per il tempo che fervevano in noi. La nostra sorte transcorre in questa vicenda di speranze e di nostalgia.

Natalia Ginzburg, Le Piccole Virtú, "Inverno in Abruzzo", Einaudi, 2012 (Primeira edição 1962).